
Palazzo di Città: prospetto principale
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Statua romana di marmo raffigurante Ottaviano Augusto |
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Statua romana appartenuta ad un mausoleo |
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Base e fusto di colonna
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Base e fusto di colonna |
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Palazzo di Città Nola
(da: L. Avella, Fototeca Nolana, vol. I,1996).
Il Palazzo Comunale si affaccia sulla Piazza Duomo. Dopo la caduta degli Orsini, la città riscattò la propria autonomia nel 1532 divenendo una Comunità libera amministrata da propri cittadini eletti fra gli appartenenti al ceto nobile e quello civile. Il Palazzo pubblico era nella piazza del sedile, attuale Piazza Duomo dove si trovavano le "case dell'Università" che comprendevano anche le Chiese di S. Aniello e della Madonna delle Grazie. Nel 1779-80 si ha notizia che il "parlamento cittadino" si riuniva nel Convento di S. Francesco (oggi S. Biagio). Nella tarda metà dell'Ottocento, allorquando si ricostruì la nuova cattedrale si pensò di edificare un nuovo Palazzo di Città proprio di fronte alla cattedrale e sistemare ampliando, anche la Piazza maggiore con l'abbattimento delle fatiscenti "case dell'Università". I lavori iniziarono nel 1882, come si evince dalla data stampata sul ferma battenti metallici posti agli ingressi del Palazzo: successivamente, nel 1888, furono affidati all'ing. Francesco Saverio De Sena e solo nel 1926 essi furono portati a termine.
Lo stile architettonico del Palazzo, almeno nel prospetto principale, è una mini copia del Palazzo dell'Università Federiciana di Napoli. Nel 1943 il Palazzo fu sventrato dalle mine poste dai tedeschi in ritirata e ricostruito negli anni 50. Attualmente nel cortile centrale sono custoditi reperti di epoca romana.
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