
Facciata esterna del Palazzo Orsini

Facciata esterna - particolare

Cortile interno

Stemma raffigurante l'arma inquartata di Niccolò Orsini e della consorte Gorizia Sabrano
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Palazzo Orsini ( oggi sede del Tribunale )
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(da: A. Napolitano. Monografia di Nola antica, 1994).
Si affaccia sulla Piazza Giordano Bruno, costruito da Orso Orsini, Conte di Nola. Sebbene variamente alterato e mutilato, sia all'interno che all'esterno, il palazzo Orsini di Nola conserva, meglio di tutti gli edifici napoletani contemporanei, la sua primitiva impronta.
L'elemento dominante, costituito da blocchi del teatro romano, attribuisce alla facciata un carattere peculiare, reso più evidente dalla netta prevalenza dei pieni sui vuoti. Qui l'impronta rinascimentale è riconoscibile nella fronte principale e specialmente nel marmoreo portale, mentre le membrature interne sono tutte di gusto tardo-gotico.
L'impianto planimetrico originario è tuttora presente, malgrado le numerose aggiunte. Il palazzo nella sua magnificenza fu voluto da Orso Orsini nel 1470.
Successivamente nel 1560, Donna Maria Sanseverino, dei principi di Bisignano, che ne era venuta in possesso, ne fece dono alla Compagnia di Gesù.
Con l'espulsione dei Gesuiti nel 1767, il palazzo passò al Demanio di Ferdinando IV di Borbone. Più tardi fu adibito a caserma di cavalleria,
da dove uscirono i tenenti Morelli e Silvati, il 2 luglio 1820 (Moti di Nola).
Dopo la prima Guerra mondiale fu destinato a Distretto Militare, successivamente soppresso.
Portale della scala d'onore con volta a crociera.
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