Il PAPA sulla Tomba di S. Felice (1992)


Complesso Basilicale Paleocristiano di S. Felice in Cimitile con Campanile
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Il Complesso Paleocristiano di S. Felice a Cimitile (NA)
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Da A. Minieri - Compendio della terra di Nola - Nola, 1973.
A Nola, poco fuori dell'abitato, sorse nell'età Osca un antico sepolcreto, che, con l'avvento del Cristianesimo, divenne luogo di ritrovo dei Cristiani, perseguitati dagli imperatori romani.
Questi sepolcreti (vere necropoli) accolsero anche le spoglie mortali di Santi Martiri, e fra essi, S. Felice detto in Pincis, dal luogo stesso in cui era ubicato il Cimitero.
I fedeli eressero in quel posto, in suo onore, una Cappella, che col volgere degli anni crebbe fino a diventare una Basilica.
Ponzio Meropio Anicio Paolino accorse in questo Tempio, dove elevò un complesso di opere, che sono una delle prime testimonianze dell'Arte Paleocristiana.
Egli, infatti, avendo notato l'insufficienza della Basilica per i fedeli che vi si stipavano, provenienti da ogni parte del mondo cristiano di allora, si accinse nell'anno 400 ad ingrandirla e ad ornarla.
Sostituì tutte le travature in legno, in parte marcito, con delle colonne di marmo pregiato; e l'ingrandì quasi del doppio, con l'aggiunta di numerosi archi, sorretti da colonne in marmo bianco.
Vi adagiò sopra una volta in mosaico, arricchita da intarsi in avorio, dalla quale pendevano delle catenelle di bronzo, il tutto rischiarato da numerose lampade e lumieri.
Il COEMETERIUM si estendeva sopra una superficie quadrata di 750 metri di lato, che dopo il 100% fu però sensibilmente ridotta.
Oltre alla Basilica Maggiore, sempre entro il recinto di un muro che le chiudeva, vi erano altre quattro Basiliche Minori: Dei SS. Martiri, di S. Tommaso Apostolo, di S. Stefano e Lorenzo (detta della Vergine Incoronata), dei SS. Giovanni il Battista e l'Evangelista.
La Basilica Maggiore fu eretta da S. Paolino, tranne la tribuna e la Fonte Battesimale. Dalla camera di marmo con la Tribuna si accedeva alla Basilica sottostante di S. Damaso, sostenuta da diverse colonne. L'altare maggiore era pieno di reliquie e corpi di santi oltre un pezzetto della Croce di Gesù, portata a Nola da S. Melania, e che fu riposto da S. Paolino in una croce guarnita d'oro e di gemme preziose. L'altare si reggeva su due colonne di pietra africana bianca e nera ed altre quattro di marmo levigato.
Qui era tumulato S. Felice Prete in Pincis e nello stesso tumulo era il corpo di S. Faustillo. Vi era inoltre la piccola Chiesa detta "Sancta Sanctorum", che fu il primo oratorio eretto da S. Felice.
Usciti dal quadriportico di S. Damaso, si entrava nel coro con sedili e leggii per cinquanta sacerdoti e la sedia episcopale.
Dal coro si passava all'altare del Santissimo: vi era un altro altare piccolo, in una tribunetta dedicata a S. Patrizio, poco distante il fonte battesimale. Dietro la Tribuna grande il corpo di S. Uranio; e presso questo un altare con l'immagine di S. Maria del Carmine.
I tre altari S. Paolino li chiamò"Tricora Altaria", ossia posti sotto la Tribuna.
La Basilica dei Santi Martiri si trova di fronte alla Basilica Maggiore. Dentro vi è un pozzo di reliquie; nel pozzo la leggenda vuole che di aprile si senta bollire il sangue dei martiri. Ha una superficie di trentasei metri quadrati (m. 10x3,60).
La Basilica di S. Tommaso Apostolo fu costruita da S. Paolino; essa è al lato del Cimitero, e la porta e la facciata facevano parte dello stesso muro del Cimitero.
Proseguendo verso occidente, sulla sinistra, scendendo per undici gradini, si trovava la Basilica dei Protomartiri Stefano e Lorenzo ; essa aveva una lunghezza di metri 21,32. Vi erano tre colonne: due a destra e a sinistra dell'altare maggiore, l'altra in un muro della parete sinistra.
La quarta Basilica dei Santi Apostoli era ubicata a Nord alla sinistra del muro del recinto. Era lunga tredici metri e larga circa undici con un'area di circa 140 metri quadrati; era simmetrica e bella anche architettonicamente.
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